SIPLAPROSGM automazione industriale conto terzi
In Emilia a fine degli anni ’90 due aziende decidono di unire le proprie forze per affrontare la complessità dei mercati e provare a scalare i propri business. Questa è la storia di SIPLAPROSGM, che oggi registra un fatturato complessivo di 35 milioni di euro e dà lavoro a circa 300 persone.
Tutto nasce dall’intuizione di Ezio Nanetti, uno dei soci fondatori di SIPLA. Già dagli anni ‘90 aveva capito che per emergere e distinguersi rispetto ai competitor occorreva porsi sul mercato in maniera diversa. Ossia in modo più strutturato, più integrato. «Avevamo capito che per crescere occorreva trasformarsi da fornitori a partner dei propri clienti. Se non l’avessimo fatto saremmo rimasti dei gregari interscambiabili in qualsiasi momento.
La svolta è arrivata quando abbiamo conosciuto un gruppo di giovani tecnici e ingegneri. Volevano mettersi in proprio e sviluppare la loro creatività. Noi invece avevamo bisogno di progettualità. Così ci siamo uniti», ricorda Daniele Nanetti.
All’epoca SIPLA, nata nel 1977, contava circa quindici addetti e si occupava di lavorazioni meccaniche di precisione, in particolare tornitura e fresatura. E poi si dedicava al montaggio meccanico. Nel frattempo, nel 1999, quel gruppo di giovani tecnici stava avviando la propria attività di progettazione di macchine automatiche con specializzazione in ambito packaging con il nome di PROSGM. Ecco, in quel preciso istante le due storie si sono unite. Una decisione vincente e visionaria quella di camminare insieme.
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