La parola del mese di dicembre del calendario del GRUPPO SIPLAPROSGM è “Complessità”. Il mese di dicembre ci porta a riflettere sulla parola “complessità” e sul suo significato nel contesto della sostenibilità.
La sostenibilità è un tema naturalmente complesso, sia dal punto di vista quantitativo – per la varietà di pubblici e ambienti che lo attraversano – sia dal punto di vista qualitativo, in termini di materie interessate e competenze necessarie. Eludere la complessità significa immaginare strategie e processi inevitabilmente calibrati sul breve periodo e, per questo, privi di forza d’impatto. Ma se accettata, la complessità diventa risorsa, per interiorizzare le scelte che verranno.
La sostenibilità richiede un approccio olistico, che tenga conto di molteplici variabili e interconnessioni. È necessario considerare gli aspetti sociali, economici e ambientali in modo integrato, riconoscendo che le decisioni prese in un settore possono avere impatti significativi su altri settori. Questa consapevolezza della complessità del sistema è fondamentale per sviluppare soluzioni sostenibili a lungo termine.
Inoltre, la complessità offre l’opportunità di coinvolgere una vasta gamma di attori e stakeholder, ciascuno con le proprie prospettive e competenze. Questa diversità è una fonte di ricchezza e innovazione, poiché consente di esplorare soluzioni creative e inclusive che tengano conto delle esigenze e delle prospettive di tutti i soggetti coinvolti.
Accettare la complessità significa anche investire nella formazione e nello sviluppo di competenze trasversali, che consentano di affrontare le sfide della sostenibilità in modo efficace e integrato. In questo modo, la complessità diventa un’opportunità per crescita e apprendimento continuo.
“Nel difficile sono le forze amiche, le mani che lavorano su di noi“
– Rainer Maria Rilke da Lettere

